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I XXXIII Campionati di Calcio degli Ordini degli Ingegneri d’Italia: Trionfi, Emozioni e Spettacolo a Nuoro

La fase finale dell’edizione 2026 dei Campionati di Calcio degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, svoltasi dal 11 al 13 settembre nella suggestiva cornice di Nuoro e dei campi dell’Ogliastra e della Barbagia, ha regalato tre giorni intensi di sport, passione e condivisione. La manifestazione nazionale ha visto affrontarsi le rappresentative degli Ordini provinciali che avevano superato la prima fase di Giugno nei tre tornei di Calcio, Calcio a 8 Over40 e Calcio a 5.


Calcio a 11: a Napoli lo scudetto Gold, a Bari quello Silver

Il torneo di Calcio a 11 (C11) ha rappresentato il cuore pulsante del weekend calcistico ingegneristico, mettendo a confronto 16 formazioni divise nei tabelloni Gold e Silver.

Nel Tabellone Gold è stato il Napoli di mister Vincenzo Longobardi a conquistare lo scudetto, succedendo al Perugia, campione d’Italia uscente. I quarti di finale si sono aperti con la sorpresa del Cosenza, ripescato a fine luglio dopo il forfait di Macerata, che aveva conquistato la qualificazione sul campo, che ha superato la più quotata Roma – che aveva concluso la prima fase al primo posto – ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Il Catania si è imposto con un netto 3-0 su Bergamo, che ha sorpreso solo chi non ha notato la crescita tecnico-tattica degli etnei negli ultimi anni, sotto la guida di mister Fabio Federici. Il Palermo di Massimiliano Cascina, lo squisito mister siciliano che onora la proverbiale ospitalità siciliana offrendo caffè a compagni e avversari sia prima che dopo le gare, ha piegato il Perugia per 2-1. Questa gara è terminata grazie alla buona volontà dei 22 in campo, che hanno proseguito nonostante il guasto a due delle quattro torri faro dello splendido impianto di Lotzorai, che rendeva oltremodo complicata la visibilità nella porzione di campi adiacente le due panchine. Il Napoli, infine, ha superato il Cagliari con un rotondo 3-0, maturato, però, nel secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata.

Nelle semifinali il Catania ha conquistato il pass per la finale battendo Cosenza 1-0, mentre Napoli ha avuto la meglio su Palermo ai rigori dopo un tiratissimo 0-0 e un palo a testa, con quello del Palermo arrivato a pochi istanti dal triplice fischio. Nella finalissima del 13 settembre a Nuoro, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli ha conquistato lo Scudetto Gold, sconfiggendo Catania per 2-1, ribaltando l’iniziale vantaggio dei siciliani. La gara, spettacolare e degna di un palcoscenico ben più importante di un torneo amatoriale, ha visto inizialmente la compagine partenopea condurre il pallino del gioco ma non riuscire mai a impensierire il Catania, che ripartiva in contropiede creando più di un grattacapo all’estremo difensore Belcuore. A metà della prima frazione, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il Catania passa in vantaggio con un bel colpo di testa di Sferrazzo. Gli attacchi del Napoli alla ricerca del pareggio erano poco incisivi ma, allo scadere della prima frazione, una ingenuità pagata con il cartellino rosso lascia il Catania in 10 uomini. Nella ripresa, quindi, il Napoli aumenta la pressione e, con l’uomo in più, arrivano le prime occasioni da rete. Ma la difesa del Catania, egregiamente guidata da capitan Carmelo Indelicato, capitola solo su un calcio piazzato dal limite di Maio, che vale il pareggio, e su un calcio di rigore per atterramento di Chierchia, già campione d’Italia 2014, trasformato sempre da Maio.

Gioia incontenibile al triplice fischio, per la terza finale scudetto (due vinte e una persa) nei quattro anni di panchina di Vincenzo Longobardi (campione d’Italia da giocatore nel 2014): “E’ una soddisfazione incredibile – afferma mister Longobardi – quella di vedere un gruppo storico, anche in là con gli anni, conquistare questo titolo. Tre finali in quattro anni (sono 10 in 23 anni per il Napoli, ndr) sono il segno che i ragazzi hanno la giusta concentrazione e voglia di fare bene per competere con le eccellenti squadre che abbiamo incontrato sia a Giugno che a Settembre. Ringrazio l’Ordine, il presidente Prota e il consigliere Fontana, per il supporto che hanno dato alla squadra e faccio i complimenti al Catania perchè, anche con l’uomo in meno, ha tenuto il campo in modo ordinato, chiudendo tutti gli spazi e rendendoci difficile crearli”

Nel tabellone di per la Coppa Italia Gold, riservata alla 5ª classificata, Roma si è prima imposta su Bergamo per 1-0 in semifinale e ha poi superato Perugia per 2-1 nella finale di Lula, conquistando il prestigioso trofeo. A completare la classifica Gold, Palermo si è aggiudicata il 3° posto piegando Cosenza ai rigori per 6-5 (0-0), mentre Bergamo ha chiuso al 7° posto battendo Cagliari 3-2.

Napoli e Roma si sfideranno nel quarto di finale della Champions League delle Professioni (Pescara, 27-29 Novembre), valevole come Supercoppa Gold.

Il Tabellone Silver ha riservato altrettante emozioni, con il Bari che si cuce sul petto il primo scudetto della sua storia. Nei quarti di finale Salerno ha battuto Lecce 3-2, Torino ha superato Ascoli Piceno 2-1, Arezzo ha vinto di misura su Siracusa per 1-0 e Bari ha travolto i padroni di casa di Nuoro per 5-0. Nelle semifinali scudetto, Salerno ha superato Torino 1-0, mentre Bari ha proseguito la sua marcia trionfale imponendosi 5-0 su Arezzo. La finale ha visto l’Ordine di Bari laurearsi campione e conquistare lo Scudetto Silver superando Salerno per 1-0 grazie al gran gol di Diego Notaro, attaccante classe ’99 (che è anche il suo numero di maglia) di cui sentiremo certamente parlare e già nel taccuino del CT della Nazionale Ingegneri, Mauro Michelucci. La conquista del primo, storico, scudetto ha dato il via ai festeggiamenti, con Bari vecchia cuore delle celebrazioni. Delio Cota, capitano della squadra, evidenzia i meriti di un percorso virtuoso iniziato da poco: “L’arrivo di mister Ezio Forziati in panchina ha dato una spinta forte verso una maturità tattica e un entusiasmo che erano un po’ scemati negli ultimi anni; anche l’innesto di diverse nuove leve ha contribuito a rinvigorire la squadra, penso a Notaro o a Piccinni ad esempio, mentre i senatori hanno continuato a dare sempre il loro contributo e la loro esperienza. Ringrazio naturalmente l’Ordine che ci ha supportato e Vincenzo Di Salvatore, cui mi sento di dedicare questo scudetto, assieme a tutti i miei compagni che lo hanno inseguito per tanto tempo: Francesco D’Elia, che ha subito un solo gol in questo torneo, Arnaldo Renna, Ricccardo Scarfile e tutti quelli che, nella fretta, dimentico”.


La corsa alla Coppa Italia Silver (5° posto) ha visto invece il trionfo di Siracusa di Massimo Visalli, che dopo aver sconfitto Nuoro 8-0, ha battuto Ascoli Piceno 2-0 nella finale di Fonni. Nella finale per il 3° posto Silver, Torino ha superato Arezzo 2-0, mentre Lecce ha conquistato il 7° posto travolgendo Nuoro 6-1.

Bari e Siracusa si sfideranno nei quarti di finale della Champions League delle Professioni per la conquista della Supercoppa Silver.


Calcio a 8 Over 40: lo scudetto di Cagliari nel Gold e di Nuoro nel Silver

Il XV Campionato Nazionale di Calcio a 8 Over 40 ha regalato sfide dal grande contenuto tecnico ed emotivo, distribuite anch’esse nelle categorie Gold e Silver.

Nel Tabellone Gold, i quarti di finale si sono aperti con le vittorie di Cagliari su Palermo (2-0), Bergamo su Catanzaro ai calci di rigore , Roma su Torino (1-0) e Ancona su Oristano ai rigori. Le semifinali hanno decretato le due finaliste per lo scudetto: Cagliari ha travolto Bergamo 4-1, mentre Ancona ha superato di misura Roma per 2-1. Nella finale disputata il 13 settembre a Nuoro, l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari si è laureato Campione d’Italia Gold sconfiggendo Ancona per 2-0 con una prestazione perfetta. La compagine sarda, plasmata dalle sapienti mani di mister Marcello Calia, ha dimostrato di avere tecnica ed acume tattico: “Questo scudetto – dichiara mister Calia – è figlio di un gruppo granitico ed è per questo che la mia dedica è per tutti i ragazzi che ne fanno parte. Abbiamo inserito nuovi colleghi provenienti dalla squadra di calcio a 11 e, fin da subito, si sono calati nella realtà e nello spirito di questa squadra. Ringrazio l’organizzazione per l’ospitalità e l’impegno profuso”. Il 3° posto è andato a Bergamo, vittorioso 3-0 su Roma.

La volata per la Coppa Italia Gold è stata vinta dall’Ordine di Torino, che dopo aver superato Oristano 3-1 in semifinale, ha piegato Palermo per 3-2 nella finale di Irgoli. Al 7° posto si è invece classificata Oristano, vincitrice per 2-1 su Catanzaro.

Nel Tabellone Silver, strutturato con la formula ridotta a 4 squadre, le semifinali hanno visto Catania superare Lecce per 1-0 e Nuoro battere Vibo Valentia con un netto 4-1. Nella finale , la selezione padrona di casa dell’Ordine di Nuoro ha entusiasmato i propri sostenitori conquistando lo Scudetto Silver grazie al successo per 2-1 su Catania, in una finale bella e combattuta. Mister Ibba, allenatore del Nuoro e presidente del comitato organizzatore dei campionati sportivi: “Dedico questo scudetto a tutti i colleghi che hanno contribuito alla organizzazione complessa di questi campionati, con impegno, dedizione e spirito di servizio. Un grazie al presidente dell’Ordine, Antonello Merella, sia per il supporto che per le straordinarie prestazioni in campo”.

La Coppa Italia Silver C8, assegnata da regolamento alla 3ª classificata del tabellone a quattro, è andata all’Ordine di Lecce, che ha sconfitto Vibo Valentia per 3-1 nella finale di Bitti.


Calcio a 5 Over 50: Potenza ancora Campione d’Italia nella Final Four, Brescia conquista la Coppa Italia

A completare il quadro dei campionati è stata la quinta edizione del Campionato Nazionale di Calcio a 5 Over 50 (C5), disputatasi con l’avvincente formula della Final Four presso gli impianti di Nuoro.

Venerdì 11 settembre si è alzato il sipario sulle due attesissime semifinali del torneo di calcio a 5 over 50: Potenza ha sconfitto nettamente Brescia con il punteggio di 4-1, mentre Napoli ha conquistato la finale superando di misura Palermo per 1-0. Nella giornata conclusiva la finale per lo Scudetto C5 Over 50 tra Potenza e Napoli, la stessa dello scorso anno, ha regalato emozioni fortissime: dopo il 3-3 dei tempi regolamentari, l’Ordine di Potenza si è dimostrato impeccabile dal dischetto, imponendosi per 4-2 ai rigori e conquistando, per il secondo anno di fila, il titolo tricolore. Francesco Abbate rende onore agli avversari ed esalta il gruppo Potenza: “Ormai quella con Napoli sta diventando una finale in stile “superclasico”: quest’anno il livello del Napoli si è alzato e ci ha costretti ai calci di rigore, ma siamo stati bravi a non disunirci, anche quando eravamo in svantaggio, e a riequilibrare il match. Desidero ringraziare l’ordine di Nuoro per l’ospitalità e l’organizzazione e sottolineare la lealtà e correttezza di tutte le squadre che abbiamo incrociato sul nostro cammino, sia a Giugno che a Settembre. L’aggregazione è e deve rimanere il filo conduttore di tutta la manifestazione”.

Nella finale per il 3° posto, valevole per l’assegnazione della Coppa Italia C5, l’Ordine di Brescia ha riscattato il k.o. della prima giornata superando Palermo per 3-1 e sollevando così il trofeo di categoria.


Arrivederci in Calabria

I XXXIII Campionati Nazionali di Calcio degli Ordini degli Ingegneri si sono chiusi con un bilancio estremamente positivo. L’ospitalità dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Nuoro, unita all’eccellente macchina organizzativa che ha coinvolto numerosi comuni del territorio, ha trasformato la manifestazione in una vera e propria festa dello sport e della professione. Oltre ai risultati del campo e ai trofei sollevati da Napoli, Bari, Cagliari, Nuoro e Potenza, resta il valore di un evento capace di unire colleghi di ogni regione d’Italia sotto la bandiera del fair play e dell’amicizia.

Spunti di riflessione e miglioramento per i prossimi campionati, che si disputeranno nel 2027 nella regione Calabria, verteranno principalmente sulle formule dei tornei di calcio a 5 e sull’età dei direttori di gara: l’edizione di Nuoro ha confermato che arbitri troppo giovani possono tendere a sottovalutare la passione e l’agonismo delle squadre partecipanti, con la conseguenza di contribuire a non comprendere appieno lo spirito del torneo e a calcare la mano nei referti esaminati dal Giudice Sportivo.